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BOOKSTOCK


Progetto FWstudio
Luogo Salone Internazionale del Libro di Torino
Anno 2014
Tipo Scenografia e graphic design

Concorso per l’immagine scenografica del Bookstock Village 2014, spazio del Salone del Libro dedicato a bambini e ragazzi.

Il progetto fornisce un’interpretazione del “Bene”, tema della XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, per il concorso organizzato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e da Paratissima.

“Il filo del racconto”
I fratelli Grimm e Christian Andersen sono probabilmente i maggiori responsabili del nostro immaginario fanciullesco; questo primato rimane forse inalterato anche quando cresciamo. Perché le fiabe per rappresentare il bene? La fiaba non solo dischiude notoriamente la dimensione etica e morale della vita, ma in essa il bene e il male si fissano in immagini così potenti da suonare alla nostra interiorità quasi come archetipi delle forze con cui impareremo a confrontarci nel corso della nostra vita. Sovente il filo conduttore delle fiabe è la presenza di un antagonista o di un mostro e la sua caratterizzazione è spesso più colorata e vivace di quella del protagonista. Nella fiaba il protagonista ha connotati diversi dagli eroi del mito: è debole, esposto ai pericoli, senza forze sovrumane per combatterli. Ma qui sta proprio la sua importanza, la sua vicinanza a noi, la sua capacità di entrarci dentro e portarci nel cuore della storia.
Abbiamo allora deciso di individuare quel filo che unisce i protagonisti delle fiabe e abbiamo cercato di vedere come la fiaba vede l’eroe buono, nelle sue tante e diverse vesti.
Il bene nella fiaba non è una caratteristica a sé stante, si connota spesso in forme diverse, a volte il buono è il più forte, a volte il più debole, a volte l’innocente, a volte l’ingenuo, a volte il protagonista riesce a trovare il suo bene solo dopo una vita misera, a volte il bene sta nell’amore che lega il protagonista alla sua amata. Questo allestimento restituisce quindi una morfologia del bene nella fiaba, i suoi tanti luoghi e le sue diverse forme. Il percorso tra i pannelli (innocenza, intelligenza, trasfigurazione, bontà, aldilà, amore, ingenuità) ci restituisce la ricchezza del bene nelle fiabe e permette ai visitatori di creare il loro filo personale.